Il genere puzzle non morirà mai. E questo, è piuttosto evidente...
I motivi sono molti: sono accattivanti, semplici da utilizzare ma al contempo impegnativi o per lo meno, la maggior parte di loro lo è. Sono colorati, spesso simpatici, e hanno anche un altro grande pregio: sanno ammucchiare persone di ogni tipo, oltre che bolle, palline o mattoncini di ogni forma e colore.
Negli ultimi anni poi, con l'esplosione dei social network e del gaming Mobile, il genere ha trovato una linfa vitale verdissima, che ha trovato concretezza inevitabilmente anche su tutte le altre piattaforme di gioco...e anche su PlayStation, ovviamente.
Difficile e facile al tempo stesso per un gioco del genere saper emergere... una sfida che The Quantum Astrophysicists Guild, pronunciabilissimo nome della software house di questo gioco, ha voluto intraprendere. Ma con quali risultati?
1,2,3, Action!
Si viene subito "sparati" dentro al gioco, senza troppi fronzoli. E con un buon numero di opzioni diverse tra le quali scegliere: c'è l'Arcade, c'è la sezione tutta dedicata alle varie modalità Multiplayer, ci sono i vari Extra (Impostazioni varie, le classifiche, le statistiche...), ci sono le Missioni e c'è pure la modalità Storia. Si, in un puzzle game può esserci una Storia. Ma ci torneremo dopo.
Il comune denominatore è più o meno lo stesso: in un classico quadro verticale, tipico di giochi del genere, il nostro compito è quello di eliminare i fastidiosi Tumblestone "sparandoli" uno ad uno, ma con l'accortezza di puntare tre pietre di colore uguale. Se ci incastriamo in modo da non riuscire a sparare a tre colori uguali consecutivamente, è Game Over e non ci rimane altro che riavviare il livello.
Semplice? Semplicissimo!
Il concetto di base è incredibilmente facile e questo, unito al fatto che occorre pigiare in tutto pochissimi tasti, rende il gioco ben strutturato e perfettamente coerente con il genere di gioco di appartenenza. Sembra anche fin troppo semplice nei primi 5-10 livelli di gioco, ma le insidie sono dietro l'angolo. Dopo un po infatti il videogame diventa incredibilmente bastardo: ogni singolo colpo va ben ponderato per cercare di liberare i colori giusti al momento giusto, e a volte occorre anche una buona dose di memoria. E tutto questo solo di base: nel corso dell'avanzamento della Storia (un racconto ricco di dialoghi senza senso, che però intrattiene abbastanza gradevolmente) si sbloccano altri colori, modificatori dell'azione di gioco, situazioni complicate come il soffitto cadente, e via discorrendo.
No, ragazzi, Tumblestone è un "giochino" solo all'apparenza. Occorre tenacia, un'ottima dose di "Problem Solving" e soprattutto tanta, tanta pazienza. Più della media, probabilmente.
1,2,3, Tira!
Il rischio che il gioco porti a cosiddetti "Rage-Quit" è però scongiurato dal multiplayer e in generale da tutte le altre modalità di gioco, valvole di sfogo perfette quando si rimane bloccati per troppo tempo su un livello. Funziona piuttosto bene sia in locale che online, e si possono sempre mescolare le carte con bot controllati dall'Intelligenza Artificiale dalla bravura variabile e soprattutto personalizzabile.
E anche se parliamo di modalità, il gioco si difende bene: in Maratona si devono eliminare più blocchi possibili mentre il soffitto scende a scatti, in Batticuore il soffitto invece scende in modo costante, lento ma inesorabile, in Puzzle Infinito c'è probabilmente l'essenza tutta del videogame, visto che si va avanti senza soluzione di continuità e la partita finisce semplicemente quando non abbiamo più mosse a disposizione
In multiplayer poi abbiamo altre modalità dedicate: in Battaglia si eliminano blocchi all'infinito e vince chi riesce a resistere di più, in Gara Puzzle vince chi per primo riesce a risolvere un determinato puzzle uguale per tutti e infine, in modalità Tiro alla Fune, il giocatore ha la meglio sugli altri solo se riesce risolvere due "mini puzzle" prima di tutti gli altri. E' simile alla Gara Puzzle, solo che c'è un checkpoint intermedio tra un puzzle e l'altro.
Una buona varietà, insaporita ulteriormente dalle molte opzioni disponibili quali i modificatori, il numero di round per vincere, e altre cosucce. Non ci si può proprio lamentare, nel complesso: è importante dare un buon assortimento alle varie partite, e Tumblestone da questo punto di vista si comporta bene
Una modalità per sordi, please
Se dal punto di vista strettamente ludico il gioco serve allo scopo, nel senso che riesce ad intrattenere e a divertire abbastanza soprattutto in multiplayer, lo stesso non può dirsi del comparto audio/video. E' un gioco semplicissimo in tutto e per tutto, e lo è anche dal punto di vista grafico. E' tutto davvero essenziale, ben colorato di sicuro, ma manca un qualsiasi elemento memorabile che giustifichi il suo rilascio al di fuori di una qualsiasi piattaforma Mobile. Ci si può passare sopra a questo, per carità, in fondo i puzzle game non hanno bisogno di grande grafica...ma di un buon audio si, almeno quello. E Tumblestone purtroppo non eccelle nemmeno in questo, fornendo musiche ed effetti a tratti anche fastidiosi.
In tutto questo contesto si salvano probabilmente solo i protagonisti, sia i Tumblestone che i personaggi giocabili, che sono effettivamente simpatici. La Salsiccia è il mio preferito, e non poteva essere altrimenti.
Tumblestone, tutto sommato, si difende bene. Riesce a dare effettivamente un po di freschezza, ed è un gioco che tiene lungamente impegnati non solo grazie alla straordinaria mole di livelli della modalità "Storia", ma soprattutto grazie alla sua difficoltà e al multiplayer, sempre una fonte importante di ore di gioco. Le sue meccaniche di gioco portano a tirare il meglio dal nostro cervello, anche se avere a propria disposizione una sola soluzione utile per completare il livello può creare noie. Non ha molto appeal visivo e rischia di far innervosire anche gli appassionati del genere, rendendosi consigliabile soprattutto a chi ama giocare in compagnia e a chi dispone di tanta pazienza.
Ma davvero tanta, TANTA pazienza.
Cosa piace:
- Buon numero di modalità di gioco
- Campagna single player lunga e impegnativa
- Il sistema di punti esperienza e delle missioni è piuttosto interessante
- Ironico e simpatico
- In multiplayer, ovviamente, diverte
Cosa non piace:
- Difficilissimo, a tratti frustrante
- Audio fastidioso
- Aspetto grafico davvero troppo essenziale
- Solo un modo per superare i livelli